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03/05/2010 - SETTIMA TAPPA E SETTIMO SUCCESSO

Anche a Carpi il Modena Sport in Tour riscuote successo


 Sei campioni per tre discipline differenti sul palco della sala Loria di Carpi per la settima tappa di Modena Sport in Tour: calcio, volley e basket, per una serata prevalentemente a tinte locali ma con qualche puntata lontano dai confini della città dei Pio. La più importante è stata senza dubbio quella incarnata da Matteo Soragna, storica ala piccola di Biella e Treviso, grande protagonista con la maglia della Nazionale alle Olimpiadi di Atene (argento) ed agli Europei di Svezia (bronzo). L’intervento di Soragna, mantovano di 35 anni tornato a Biella per riprendersi la maglia numero 7 ritirata all’atto del suo passaggio alla Benetton è stato incentrato sui valori che lo hanno portato a diventare un campione di livello internazionale: “Da ragazzo osservavo da vicino i campioni del basket per carpire i loro segreti,  al fine di diventare più bravi di loro – ammette Soragna – E’ stata una continua sfida con me stesso, per progredire ogni giorno di più. Fondamentali i miei primi anni da cestista e la scelta di uscire di casa molto giovane per provare a fare il mestiere di giocatore, una strada lunga ma che sono orgoglioso di avere compiuto. Ai ragazzi dico di credere in quello che stanno facendo e di dare tutto, sempre. Solo così si potranno togliere quelle soddisfazioni che io stesso ho avuto”. Come Soragna, l’accento sull’ostinazione negli allenamenti quotidiani lo ha posto Davide Bellini, da venti anni (gioca ancora in B2) protagonista sotto rete: “I ragazzi di oggi affrontano la loro disciplina sportiva con una “cattiveria” agonistica diversa da quella che avevamo noi – dice Bellini, palleggiatore nelle principali squadre d’Italia negli anni Novanta ed in questo decennio – C’era forse più voglia di sport, meno distrazioni, forse anche più passione. Oggi anche se vieni selezionato per le rappresentative regionali l’atteggiamento non è quello consono ad una vetrina importante, è più fragile. Ai ragazzi dico pertanto di credere in quel che fanno e di dare tutto”. Collega di Bellini, Maria Pia Romanò, centrale italo argentina della Liu.Jo, squadra carpigiana in finale playoff di A2 contro Parma concorda sul tema: “Non vedevo l’ora suonasse la campanella a scuola per correre in palestra con mia sorella, per allenarmi ore ed ore, affinare le mie qualità, misurarmi con le mie compagne sul parquet. Vorrei vedere nei ragazzi e nelle ragazze di oggi la stessa voglia di sport, di mettere palla a terra, purtroppo mi capita sempre più di rado di assistere a cose così. Io vengo dall’Argentina, amo l’Italia anche se ambientarmi non è statao facile, sono arrivata a sedici anni e non me ne sono più andata. Qui è la mia vita, sportiva e non”. Calciofili, per finire, anche se la serata si è aperta con uno degli sportivi carpigiani più noti ed apprezzati, Salvatore Lanna, oggi difensore a Bologna fresco di salvezza, ma da sempre legato al fenomeno Chievo: “Sono stati undici anni vissuti intensamente. Sono arrivato a Verona con la squadra appena promossa dalla serie C ed insieme siamo arrivati prima in serie A e poi in Europa – ha detto Lanna – Ma non è stato un caso, il Chievo ha sempre programmato i propri passi ed ha sempre valutato giocatori e dirigenti, me compreso, prima sotto il profilo umano e poi dal lato tecnico. Questo forse è stato il vero segreto della squadra veronese”. Accanto a Lanna, Federico Casarini. Come lui carpigiano e come lui fresco di salvezza a Bologna: “Lanna, che è un grande esperto di calcio ed un mio amico, mi dà consigli tutti i giorni che io interpreto per poi decidere  nel modo migliore. Per me è stato un sogno passare dalla Primavera del Bologna alla prima squadra, spero di fare sempre bene e di svolgere una carriera importante. Certo quando esco dal campo la mia maglia deve essere sempre sudata, perché io do sempre tutto”. Infine il capitano biancorosso Fabio Caselli, a segno due settimane fa dopo un’assenza dal gol di dieci anni: “E’ capitato anche a me di segnare – ha sorriso Caselli  - ma quello che più mi importa è che il carpi possa raggiungere i playof e poi la promozione in lega Pro: sarebbe un traguardo che questa città merita tantissimo”

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